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Scienza 81
- Jerome Bruner: chi era e la sua teoria dell'apprendimento e della cultura Jerome Bruner (1915-2016) è stato uno psicologo statunitense tra i protagonisti della rivoluzione cognitiva degli anni Sessanta. Ha proposto che la conoscenza si costruisca attraverso tre modalità di rappresentazione — enattiva, iconica e simbolica — e che l'apprendimento sia un processo profondamente legato alla cultura e al linguaggio, non solo all'età del bambino. Con Gail Ross e David Wood ha sviluppato nel 1976 il concetto di scaffolding, il supporto che un adulto o un tutor offre a chi impara e che si ritira mano a mano che diventa autonomo. Le sue idee, dal curriculum a spirale all'apprendimento per scoperta, restano un riferimento per chi studia pedagogia e psicologia dello sviluppo.
- Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia La teoria dell'apprendimento sociale di Albert Bandura descrive come le persone acquisiscano comportamenti, atteggiamenti e reazioni emotive osservando e imitando altri in un contesto sociale, non solo attraverso il rinforzo diretto. Bandura la formula nel libro del 1977, mettendo al centro il ruolo attivo di chi osserva nel decidere se imitare un comportamento. Il modellamento passa per quattro processi, attenzione, ritenzione, riproduzione motoria e motivazione, e nel 1961 l'esperimento della bambola Bobo mostra che i bambini imitano l'aggressività di un adulto osservato. Nel 1986 Bandura rinomina la teoria "social cognitive theory", aggiungendo l'autoefficacia e il determinismo reciproco tra persona, comportamento e ambiente.
- Dipendenza dal cellulare: cosa succede al cervello negli adolescenti La dipendenza dal cellulare, che molti studi chiamano uso problematico dello smartphone, indica un uso eccessivo del telefono che sfugge al controllo della persona; non compare nel DSM, il manuale diagnostico della psichiatria. Una meta-analisi del 2019 stima che lo mostri circa un ragazzo su quattro tra quelli studiati, e trova un'associazione, non una causa dimostrata, con ansia, sintomi depressivi e sonno peggiore. Una review del 2024 riporta che in chi ha questo comportamento il sistema di ricompensa del cervello, un circuito che coinvolge dopamina e serotonina, risulta meno attivo. La stessa review indica gli adolescenti come la fascia più a rischio, ma il perché non lo dice; l'American Psychological Association, parlando dei social media, ricorda che le aree cerebrali dell'autocontrollo non sono del tutto sviluppate prima dell'età adulta. Gli studi misurano a parte la nomofobia, il disagio di restare senza telefono, con un questionario; nemmeno questa è una diagnosi.
- Le leggi di Keplero: lo schema delle tre leggi sull'orbita dei pianeti Le leggi di Keplero sono tre regole che descrivono come i pianeti si muovono intorno al Sole. Johannes Keplero le ricavò studiando le osservazioni di Tycho Brahe, pubblicando le prime due nel 1609 e la terza nel 1619. Dicono che le orbite sono ellissi con il Sole in uno dei due fuochi, che un pianeta accelera quando è vicino al Sole e rallenta quando ne è lontano, e che il quadrato del periodo orbitale è proporzionale al cubo della distanza media dal Sole. Prima di Keplero si pensava che le orbite fossero cerchi perfetti, come nel modello di Copernico.
- Jean Piaget: gli stadi dello sviluppo cognitivo Jean Piaget è stato uno psicologo svizzero che ha passato oltre cinquant'anni a osservare come cambia il pensiero dei bambini, dalla nascita all'adolescenza. La sua teoria descrive lo sviluppo cognitivo come un percorso in quattro stadi, senso-motorio, preoperatorio, operatorio concreto e operatorio formale, ciascuno con un modo diverso di ragionare sul mondo. Per Piaget il bambino non riceve la conoscenza già pronta, ma la costruisce attivamente, adattando le informazioni nuove agli schemi mentali che già possiede o modificando quegli schemi quando non bastano più. Le età indicate per ogni stadio sono di riferimento, non un calendario identico per ogni bambino, tanto che le fonti che hanno studiato la sua opera collocano il confine tra i due stadi finali a 11 o a 12 anni a seconda del testo.
- Costruttivismo: cos'è nell'apprendimento, tra Piaget e Vygotskij Il costruttivismo è la teoria secondo cui chi apprende costruisce attivamente la propria conoscenza, invece di riceverla già pronta. Jean Piaget guarda al singolo bambino, che integra le informazioni nei propri schemi mentali e li modifica quando non bastano più. Lev Vygotskij sposta l'attenzione sul contesto sociale: per lui il pensiero nasce prima nello scambio con gli altri e solo dopo diventa una capacità individuale. Jerome Bruner, nella stessa tradizione, propone l'apprendimento per scoperta sostenuto da un adulto più esperto. Le tre prospettive convivono nella didattica scolastica, dal lavoro di gruppo alle domande che guidano invece di dare subito la risposta.
Storia 34
- Quattrocento fiorentino: Brunelleschi, Ghiberti, Masaccio e Donatello Il Quattrocento fiorentino è il momento in cui l'arte italiana rompe, poco alla volta, con lo stile gotico e comincia a guardare al mondo classico. A Firenze, nella prima metà del secolo, quattro nomi segnano questo passaggio: Filippo Brunelleschi, che applica alla sua architettura il sistema della prospettiva lineare; Lorenzo Ghiberti, che nel 1401 vince il concorso per la porta del Battistero; Masaccio, che porta il naturalismo nella pittura; Donatello, che lo porta nella scultura e diventa un punto di riferimento per gli artisti della città. Le loro opere, spesso pagate da corporazioni di mestiere o dalla famiglia Medici, cambiano il modo in cui si dipinge, si scolpisce e si costruisce.
- Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino: cos'è e cosa contiene La Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino è il testo che l'Assemblea nazionale costituente francese adottò il 26 agosto 1789, all'inizio della Rivoluzione Francese. In un preambolo e 17 articoli afferma diritti come libertà, uguaglianza, proprietà, sicurezza e resistenza all'oppressione, insieme a principi come la sovranità della nazione e la separazione dei poteri. Il testo nacque da una bozza personale del marchese di Lafayette, poi rielaborata da cinque deputati incaricati dall'Assemblea prima del voto finale. Va distinta dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, adottata dall'ONU nel 1948: nome quasi identico, ma documenti diversi per epoca, autori e contenuto.
- Trasformismo: cos'è e come Agostino Depretis lo ha inventato Il trasformismo è la pratica politica, nata in Italia tra la fine del 1882 e l'inizio del 1883, di costruire maggioranze parlamentari intorno a singole personalità e a programmi del momento, invece che lungo la linea tra destra e sinistra. La inaugurò Agostino Depretis, alla guida della Sinistra storica dal 1876, quando nel maggio 1883 formò una nuova maggioranza con gli elementi più moderati di entrambi gli schieramenti. Il nome nacque da una sua frase, pronunciata a Stradella l'8 ottobre 1882, sulla disponibilità ad accogliere chiunque volesse "trasformarsi". Da allora il termine è entrato nel linguaggio politico italiano quasi sempre con un tono polemico, e gli storici ne discutono ancora: c'è chi lo legge come un cedimento conservatore, chi come la risposta, discutibile, a una debolezza di fondo dello Stato appena unito.
- Dispotismo illuminato: cos'è e chi lo ha applicato in Europa Il dispotismo illuminato è la forma di governo con cui, nella seconda metà del Settecento, alcuni monarchi assoluti europei applicarono idee dell'Illuminismo — tolleranza religiosa, riforme legali, modernizzazione amministrativa — senza mai cedere potere ai propri sudditi. Lo praticarono Federico II di Prussia, Caterina II di Russia, Giuseppe II d'Asburgo, Maria Teresa d'Austria e, in Spagna e Portogallo, Carlo III con il suo ministro, il marchese di Pombal. Le riforme toccarono la giustizia, l'istruzione, i rapporti con la Chiesa e l'amministrazione dello Stato, ma restarono decise dall'alto, senza alcuna forma di rappresentanza popolare. Per questo gli storici discutono ancora quanto quei sovrani fossero davvero convinti delle idee illuministe e quanto le usassero solo per rafforzare lo Stato.
- Martin Lutero e la Riforma protestante: riassunto Martin Lutero era un monaco agostiniano tedesco che nel 1517, secondo la tradizione, affisse alla porta della chiesa del castello di Wittenberg 95 tesi contro la vendita delle indulgenze. Il gesto aprì un processo religioso durato decenni, chiamato poi Riforma protestante, che portò Lutero alla scomunica e a una nuova dottrina cristiana affermatasi soprattutto in Germania e nei paesi scandinavi e baltici. Lo scontro con l'imperatore Carlo V si chiuse solo nel 1555 con la Pace di Augusta, che divise il territorio dell'Impero tra cattolici e luterani.
- Comune medievale: cos'è, come nacque e come si trasformò Il comune medievale è la forma di governo con cui, a partire dalla fine dell'XI secolo, molte città dell'Italia settentrionale e centrale si diedero un'amministrazione autonoma, sottraendosi al controllo diretto di vescovi e signori feudali. Nacque prima come governo di consoli eletti da un'assemblea di capifamiglia, poi passò a un funzionario forestiero chiamato podestà, e dalla metà del Duecento vide affiancarsi le istituzioni del popolo, organizzato per arti e guidato dal capitano del popolo. Nel corso del Duecento e del Trecento lo scontro tra le grandi famiglie e i ceti del popolo logorò questo equilibrio e aprì la strada alle signorie cittadine. Venezia seguì un percorso diverso fin dall'inizio, con un doge elettivo e un proprio sistema di consigli.
Economia 34
- Paesi per PIL: la classifica delle economie più grandi del mondo Nel 2024, secondo i dati della Banca Mondiale, gli Stati Uniti restano il paese con il PIL nominale più alto del mondo, seguiti dalla Cina. Se però si guarda il PIL a parità di potere d'acquisto (PPA), che tiene conto dei diversi livelli di prezzo tra paesi, la classifica si ribalta e la Cina passa al primo posto. Il PIL nominale misura il peso di un'economia sui mercati internazionali in dollari correnti; il PIL a PPA misura invece il potere d'acquisto interno degli abitanti. Le due misure raccontano storie diverse, ed è per questo che la stessa economia può occupare posizioni differenti a seconda di quale delle due si consulta.
- Contributi INPS regime forfettario, come funzionano e quanto si versa Chi ha una Partita IVA in regime forfettario versa i contributi INPS alla Gestione Separata, se è un libero professionista senza altra cassa, oppure alla Gestione Artigiani e Commercianti, se svolge un'attività di quel tipo. Le due gestioni hanno aliquote diverse ma la stessa base di calcolo, il reddito imponibile forfettario. Artigiani e commercianti possono chiedere una riduzione contributiva del 35%, opzionale e su domanda, che abbassa anche l'importo accreditato ai fini della pensione.
- Partita IVA forfettaria: quanto costano tasse e contributi Tenere una Partita IVA in regime forfettario non costa uguale per tutti: sul reddito imponibile si paga un'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni se si hanno certi requisiti. La base di calcolo si ottiene applicando al fatturato un coefficiente di redditività che varia per tipo di attività, dal 40% del commercio all'86% delle costruzioni: a parità di incasso, chi ha un coefficiente più alto paga più tasse. A questo si aggiungono i contributi previdenziali, con aliquote proprie per artigiani e commercianti e una riduzione per chi è nel regime agevolato, e alcuni costi fissi ricorrenti che esistono ma non hanno un importo unico stabilito da una fonte istituzionale.
- Welfare state: cos'è e come funziona Il welfare state è il sistema di politiche pubbliche con cui uno Stato garantisce protezione sociale ai cittadini nelle diverse fasi della vita, dalla sanità alla vecchiaia. Nasce in Germania negli anni 1880, quando il cancelliere Otto von Bismarck fa approvare tre leggi sull'assicurazione contro malattia, infortuni e invalidità e vecchiaia. Nel Regno Unito il Beveridge Report, presentato al parlamento nel novembre 1942, pone le basi per un modello più universale, esteso a tutta la popolazione. Le politiche di welfare si organizzano, nello schema dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, intorno a quattro funzioni, sanità, sostegno all'infanzia e all'istruzione, ammortizzatori sociali per l'età lavorativa e pensioni. La spesa sociale pubblica è cresciuta molto nei paesi OCSE, da meno del 10% del PIL nel 1960 a oltre il 30% in Francia e Italia nel 2022.
- Come aprire una Partita IVA in regime forfettario Aprire una Partita IVA in regime forfettario significa presentare all'Agenzia delle Entrate il modello AA9/12 entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, dichiarando in quella stessa sede di volersi avvalere del regime agevolato. Il modulo si può inviare tramite PEC, con raccomandata oppure con il software messo a disposizione dall'Agenzia, usando l'area riservata. Chi svolge un'attività d'impresa o artigianale segue invece un percorso diverso, la Comunicazione Unica, e in quel caso paga anche un diritto camerale annuale che il solo professionista con modello AA9/12 non deve. Prima di arrivare al modulo serve rientrare nei requisiti del regime: un limite di ricavi e alcune cause che escludono l'accesso, valide anche per chi apre l'attività da zero.
- Regime forfettario: come funziona Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per chi apre la partita IVA come persona fisica: artigiani, commercianti e liberi professionisti con ricavi contenuti. Vi si accede fino a un limite di fatturato di 85.000 euro l'anno, rispettando anche altri requisiti, e chi lo sceglie paga un'unica imposta sostitutiva al posto delle tasse ordinarie, il 15%, che scende al 5% nei primi cinque anni per chi apre una nuova attività. Non si applica l'IVA in fattura né si gestiscono liquidazioni periodiche, il che semplifica parecchio gli adempimenti rispetto al regime ordinario. Non è però una scorciatoia aperta a tutti: esistono cause di esclusione precise, dalle partecipazioni societarie ai redditi da lavoro dipendente troppo alti.
Tecnologia 52
- OOP: cos'è la programmazione orientata agli oggetti La programmazione orientata agli oggetti, o OOP, organizza il codice attorno a oggetti che uniscono dati e funzioni invece di tenerli separati. Ogni oggetto nasce da una classe, il progetto che ne definisce stato e comportamento, un po' come un modello di bicicletta definisce ogni bicicletta costruita su di esso. Quattro idee ricorrono nella documentazione dei linguaggi che la usano: incapsulamento, ereditarietà, polimorfismo e astrazione, anche se le fonti non le raccontano sempre allo stesso modo. Java, Python e C++ la adottano ciascuno con i propri meccanismi, ma nessuna fonte la presenta come l'unico stile di programmazione possibile.
- Database relazionali: come tabelle, righe e chiavi organizzano i dati Un database relazionale organizza i dati in tabelle, ciascuna dedicata a un tema, per esempio clienti o ordini. Ogni riga della tabella è un record, ogni colonna un campo con lo stesso tipo di informazione per tutte le righe. Una chiave primaria identifica in modo univoco ogni riga, mentre una chiave esterna la collega alle righe di un'altra tabella, così i dati restano coerenti senza essere ripetuti ovunque. Le tabelle si combinano secondo tre tipi di relazione, uno a uno, uno a molti, molti a molti, e si interrogano con SQL, il linguaggio standard di questi sistemi.
- Database relazionali e non relazionali: differenze ed esempi pratici Un database relazionale organizza i dati in tabelle con uno schema fisso, deciso prima di scrivere la prima riga. Un database non relazionale, o NoSQL, usa invece schemi flessibili pensati per un modello di dati specifico: documenti come in MongoDB, coppie chiave-valore come in Redis, colonne partizionate come in Apache Cassandra, nodi collegati da relazioni come in Neo4j. I database NoSQL nascono verso la fine degli anni 2000, quando il costo dello storage cala e cresce il bisogno di sistemi distribuiti su più macchine. La scelta tra i due modelli dipende dal tipo di dato e dal caso d'uso, non da quale sia genericamente più veloce o più scalabile: entrambi possono crescere, in modi diversi, e il teorema CAP spiega il compromesso che ogni sistema distribuito affronta quando la rete tra i suoi nodi si interrompe.
- DBMS: cos'è, i tipi principali e alcuni esempi Un DBMS, sigla di database management system, è il software che permette di creare, interrogare e aggiornare i dati di un database, senza che chi lo usa debba sapere come sono salvati fisicamente. Rispetto a fogli di calcolo o archivi di file, centralizza i dati e li rende più coerenti, riducendo duplicazioni e problemi di sicurezza. Il tipo più diffuso è il modello relazionale, che organizza i dati in tabelle collegate da chiavi e si interroga con SQL. Esistono anche DBMS non relazionali, o NoSQL, pensati per dati più flessibili, e due modelli più antichi, quello gerarchico e quello a rete, oltre al modello orientato a oggetti.
- Diagramma entità relazione: cos'è e come si costruisce Un diagramma entità-relazione (o diagramma ER) è la mappa che si disegna prima di costruire un database: mostra quali oggetti servono tracciare (le entità), quali informazioni li descrivono (gli attributi) e come sono collegati tra loro (le relazioni). Serve a capire la struttura dei dati prima ancora di scrivere le tabelle, ed è un passaggio di progettazione concettuale, non lo schema finale del database. Le due notazioni più diffuse per disegnarlo sono quella di Chen, con rettangoli e ovali, e quella Crow's Foot, con linee e piedi di corvo che indicano quante istanze si collegano tra loro. Una relazione può essere uno a uno, uno a molti o molti a molti, e ogni tipo ha un modo proprio di essere disegnato.
- Codice ASCII: cos'è la tabella dei caratteri Il codice ASCII è la tabella che assegna un numero fisso a ogni lettera, cifra, segno di punteggiatura e comando di controllo della tastiera, così che un computer, che maneggia solo numeri, possa rappresentare un testo. Pubblicato nel 1963 dal comitato ANSI X3.4 e adottato per i computer federali statunitensi nel 1968, secondo l'Engineering and Technology History Wiki dell'IEEE usa 7 bit e copre 128 caratteri, quasi tutti dell'alfabeto inglese. L'RFC 20 mostra come questi 7 bit entrino comodi in un byte a 8 bit, con il bit più alto lasciato a zero; usare anche quel bit in più apre altre combinazioni, la base delle varianti note come ASCII esteso. Coprendo solo l'inglese, però, ASCII non basta per le lingue con accenti, ideogrammi o altri alfabeti: un limite che Unicode arriverà a risolvere.
Letteratura 33
- Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: riassunto «Il sentiero dei nidi di ragno» è il romanzo d'esordio di Italo Calvino, pubblicato da Einaudi nell'autunno 1947. Racconta la Resistenza attraverso gli occhi di Pin, un ragazzo che ruba una pistola a un marinaio e la nasconde in un luogo segreto conosciuto solo a lui. Calvino lo scrisse in circa venti giorni, a 23 anni, per rispettare la scadenza di un concorso letterario fissata al 31 dicembre 1946: proprio lui, che nel 1944 si era arruolato tra i partigiani col nome di battaglia Santiago. Il romanzo è il testo con cui la critica presenta la fase del «neorealismo fantastico» di Calvino, una guerra raccontata non come cronaca diretta, ma filtrata da uno sguardo infantile e favolistico.
- Cesare Pavese: il mito della campagna nella narrativa del Novecento Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo, 1908 - Torino, 1950) è una delle voci centrali della narrativa italiana del Novecento, tra i romanzi ambientati nelle Langhe e il lavoro editoriale alla Einaudi. Nei suoi libri torna spesso il rapporto tra la città e la campagna d'origine, raccontato con un realismo che deve molto a Giovanni Verga e agli scrittori americani che lo stesso Pavese tradusse. Fu anche poeta e diarista: la raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi e il diario Il mestiere di vivere restano tra i suoi testi più letti, insieme al romanzo La luna e i falò. Antifascista appartato, pagò con l'arresto e il confino il suo impegno, prima di iscriversi al Partito Comunista Italiano nel dopoguerra; morì suicida a Torino nel 1950.
- La luna e i falò di Cesare Pavese: la trama e i temi dell'ultimo romanzo «La luna e i falò» è l'ultimo romanzo di Cesare Pavese, scritto tra settembre e novembre del 1949 e pubblicato nel 1950 da Einaudi. Il protagonista, un trovatello soprannominato Anguilla, torna al paese dov'è cresciuto dopo aver fatto fortuna negli Stati Uniti, e trova un luogo che la guerra ha cambiato. Il racconto procede per episodi che sembrano slegati e che stanno insieme grazie ai pensieri di chi ricorda. Secondo il critico Silverio Novelli, su Treccani, quel ritorno non restituisce ad Anguilla l'identità che cerca, anzi gli rende più netto il senso di non appartenere a nessun posto.
- Primo Levi, la biografia, le opere e la testimonianza di Auschwitz Primo Levi nasce a Torino nel 1919 e si laurea in chimica nel 1941, proprio mentre le leggi razziali fasciste gli rendono la vita più difficile. Arrestato in Valle d'Aosta nel dicembre 1943, viene deportato ad Auschwitz nel febbraio 1944 e sopravvive fino alla liberazione, nel gennaio 1945. Nel 1947 pubblica 'Se questo è un uomo', il racconto della sua prigionia, che diventa una delle testimonianze più lette della letteratura italiana del Novecento sui lager nazisti. Negli anni successivi scrive anche romanzi, racconti di fantascienza e libri che intrecciano chimica e scrittura, come 'Il sistema periodico'. Muore a Torino nel 1987, nella stessa casa dove era nato.
- Verrà la morte e avrà i tuoi occhi: la raccolta di poesie di Cesare Pavese «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi» è la raccolta di poesie di Cesare Pavese dedicata all'attrice americana Constance Dowling. Il volume uscì postumo nel 1951 per Einaudi, curato da Massimo Mila e Italo Calvino, e riunisce diciannove poesie in tutto: le dieci del 1950 che danno il titolo alla raccolta, scritte tra l'11 marzo e l'11 aprile di quell'anno, e altre nove scritte nel 1945. Treccani legge il libro come l'abbandono di Pavese ai due temi leopardiani, amore e morte. In una lettera del 17 aprile 1950 Pavese scrisse: «Le poesie sono venute a te e se ne vanno con te».
- La coscienza di Zeno: riassunto e analisi del romanzo di Svevo La coscienza di Zeno è il romanzo che Italo Svevo pubblica nel 1923, il terzo e ultimo dei suoi romanzi maggiori dopo Una vita (1892) e Senilità (1898). Il libro si presenta come il memoriale che Zeno Cosini scrive su insistenza del proprio psicoanalista, e racconta la sua vita non in ordine cronologico ma per capitoli tematici: il fumo, la morte del padre, il matrimonio con Augusta, la relazione con l'amante Carla, gli affari con il cognato Guido Speier. Zeno è un narratore inattendibile, perché la sua ricostruzione è filtrata dalla memoria soggettiva e da autoinganni non intenzionali. Pubblicato a spese dello stesso Svevo, il romanzo fu inizialmente un insuccesso in Italia, finché alcuni anni dopo l'amico James Joyce lo segnalò a due critici francesi che lo resero famoso.
Educazione civica 37
- ARAN, l'agenzia dei contratti dei dipendenti pubblici: cos'è L'ARAN è l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni: negozia, in loro nome, i contratti collettivi nazionali dei dipendenti pubblici. È nata nel 1993 come agenzia tecnica, con personalità giuridica di diritto pubblico, e le sue funzioni sono state confermate dai decreti legislativi 165 del 2001 e 150 del 2009. L'indirizzo della trattativa arriva dalle pubbliche amministrazioni, attraverso i comitati di settore. E un contratto negoziato dall'ARAN diventa operativo solo dopo che la Corte dei Conti ne certifica la sostenibilità economica.
- Principio di sussidiarietà: chi decide cosa tra Stato, Regioni e Comuni Il principio di sussidiarietà, scritto nell'articolo 118 della Costituzione, stabilisce chi tra Comune, Regione e Stato si occupa di una funzione pubblica. La regola parte dal basso: le funzioni amministrative spettano prima ai Comuni e passano a un ente più grande soltanto quando serve esercitarle in modo unitario. Lo stesso articolo, al comma 4, chiede alle istituzioni di favorire l'iniziativa autonoma dei cittadini prima di intervenire direttamente. Sul piano delle leggi, l'articolo 117 divide invece le materie tra potestà esclusiva statale, legislazione concorrente e competenza residuale delle Regioni. L'insieme di queste regole non fa dell'Italia uno Stato federale in senso tecnico, ma un ordinamento decentrato che la dottrina definisce una variante dello Stato unitario.
- Amministrazione pubblica: cos'è, come si struttura e a cosa serve La pubblica amministrazione è sia l'attività dell'amministrare pubblico sia l'insieme degli apparati che la svolgono: ministeri e agenzie, enti pubblici, autorità indipendenti, imprese a partecipazione pubblica e amministrazioni territoriali come Regioni, Province e Comuni. La Costituzione, agli articoli 97 e 98, impone il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione, l'accesso agli impieghi mediante concorso pubblico e il servizio esclusivo alla Nazione. Una parte di questi apparati — gli organi statali come i ministeri — non ha personalità giuridica propria, perché coincide con lo Stato stesso; un'altra parte, gli enti pubblici, ha personalità giuridica autonoma. Nel 2022 l'ISTAT censiva 12.776 istituzioni pubbliche attive in Italia, con oltre 3,4 milioni di dipendenti.
- Crimini contro l'umanità: cosa sono e il legame con la dignità della persona I crimini contro l'umanità sono una categoria del diritto penale internazionale: atti come omicidio, sterminio o persecuzione, commessi come parte di un attacco diffuso o sistematico contro una popolazione civile. Lo Statuto di Roma del 1998 li definisce all'art. 7 e li affida alla Corte penale internazionale, operativa dal 2002. Il concetto è però più antico: nasce nel 1945, con la Carta che istituì il Tribunale di Norimberga. Questo Recap spiega la definizione, il confine con genocidio e crimini di guerra, e perché la redazione la lega al principio di dignità della persona scritto nella Costituzione italiana.
- Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea (Carta di Nizza): cos'è e cosa contiene La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, conosciuta anche come Carta di Nizza dal luogo della sua proclamazione, raccoglie in un solo testo i diritti civili, politici, economici e sociali di chi vive nel territorio dell'Unione. È stata proclamata il 7 dicembre 2000, ma è diventata giuridicamente vincolante solo il 1° dicembre 2009, con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Conta 54 articoli, divisi in sette titoli che vanno dalla dignità umana alla giustizia. Va distinta dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), un trattato più vecchio e di un'altra organizzazione, e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, che l'ha preceduta di oltre mezzo secolo.
- Dichiarazione universale dei diritti umani: cos'è e quali sono gli articoli principali La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è il testo che le Nazioni Unite adottarono a Parigi il 10 dicembre 1948, dopo la Seconda guerra mondiale. Non è un trattato: nessuno Stato è obbligato per legge a rispettarla, ma da allora è considerata la base del diritto internazionale sui diritti umani. Il testo, scritto in meno di due anni da una commissione di 18 persone guidata da Eleanor Roosevelt, elenca 30 diritti validi per ogni essere umano, dalla libertà personale all'istruzione. Sono arrivati poi due patti giuridicamente vincolanti, nel 1966, a trasformare buona parte di quei principi in obblighi concreti per gli Stati che li hanno ratificati.