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    La luna e i falò di Cesare Pavese: la trama e i temi dell'ultimo romanzo

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 29 settembre 2026

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    «La luna e i falò» è l'ultimo romanzo di Cesare Pavese, scritto tra settembre e novembre del 1949 e pubblicato nel 1950 da Einaudi. Il protagonista, un trovatello soprannominato Anguilla, torna al paese dov'è cresciuto dopo aver fatto fortuna negli Stati Uniti, e trova un luogo che la guerra ha cambiato. Il racconto procede per episodi che sembrano slegati e che stanno insieme grazie ai pensieri di chi ricorda. Secondo il critico Silverio Novelli, su Treccani, quel ritorno non restituisce ad Anguilla l'identità che cerca, anzi gli rende più netto il senso di non appartenere a nessun posto.

    Punti Chiave

    • Il romanzo esce nell'aprile del 1950 per Einaudi ed è l'ultimo che Pavese porta a termine, quello che chiude la sua carriera di narratore.
    • La stesura è rapidissima, tra settembre e novembre del 1949, secondo la voce del Dizionario Biografico degli Italiani.
    • Il protagonista non ha un nome nel testo, si conosce solo il soprannome Anguilla, ed è un trovatello, abbandonato appena nato.
    • Anguilla torna al paese dopo la Liberazione, con i soldi guadagnati in America, e ritrova gli abitanti cambiati dalla guerra e dal tempo passato.
    • Accanto a lui stanno Nuto, l'amico intimo, deciso, scaltro e sapiente, e Cinto, un ragazzino con una grave malformazione alle gambe.
    • Il Premio Strega del 1950 non andò a questo romanzo ma a «La bella estate».

    I numeri chiave

    • 1949 Pavese scrive «La luna e i falò» tra settembre e novembre di quell'anno. Fonte: Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani
    • Aprile 1950 Il romanzo arriva in libreria, pubblicato da Einaudi a Torino. Fonte: Treccani e Wikipedia in italiano
    • 25 Gli anni di assenza del protagonista prima del rientro al paese. Fonte: Wikipedia in inglese, «The Moon and the Bonfires»

    L'Approfondimento

    Un romanzo scritto in due mesi

    Secondo la voce del Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, «La luna e i falò» nasce tra settembre e novembre del 1949 ed esce per Einaudi, a Torino, nel 1950. Wikipedia precisa il mese: aprile. La stessa voce Treccani lo indica come l’ultimo romanzo di Cesare Pavese, e Wikipedia aggiunge che è il libro con cui si chiude la sua carriera di narratore. Pavese si tolse la vita tra il 26 e il 27 agosto di quello stesso 1950, pochi mesi dopo l’uscita.

    Nella lettura di Treccani, il libro ha un andamento più disteso rispetto ai romanzi precedenti, quasi un ritmo classico, georgico, in cui il ritorno alla terra d’origine finisce per essere un ritorno alla terra e basta.

    La storia di Anguilla

    Il protagonista non ha un nome. Il lettore conosce solo il soprannome con cui lo chiamano al paese, Anguilla, e sa che è un trovatello. La vicenda si apre con il suo rientro in Italia dopo la Liberazione: era emigrato negli Stati Uniti, dove ha fatto fortuna, e dalla scheda inglese del romanzo sappiamo che l’assenza è durata venticinque anni. Appena arrivato, mentre riconosce odori e luoghi dell’infanzia, il pensiero corre indietro al momento in cui, neonato, era stato abbandonato.

    La campagna e il paese ritrovati non sono quelli che aveva lasciato. Gli abitanti sono stati cambiati in profondità dalla guerra e dal tempo passato: è l’impronta che la Seconda guerra mondiale lascia sul paese in cui Anguilla torna.

    La terra e chi la lavora erano già stati materia della narrativa italiana con il Verismo di Giovanni Verga; qui però il punto di vista è quello di chi era partito.

    Nuto, Cinto e gli altri

    Accanto ad Anguilla stanno due figure che il testo lascia impresse. Nuto è l’amico intimo, e Wikipedia lo descrive come deciso, scaltro e sapiente. Cinto è un ragazzino con una grave malformazione alle gambe.

    Il ritorno che non ricompone

    Silverio Novelli, in un articolo pubblicato sul portale della lingua italiana di Treccani nel 2010, legge il romanzo come il luogo dove il mito del ritorno — quello di Ulisse — coincide con la necessità della parola narrativa, capace di dire l’ineluttabilità del destino. Nella sua lettura il rientro fallisce nel proposito di riprendersi un’identità perduta e finisce per accrescere e sancire senza scampo il sentimento di non appartenere a nulla. Sempre secondo Novelli, è un libro che regola i conti con il passato, e in quelle pagine Pavese cita Shakespeare con la frase «Ripeness is all», la maturità è tutto.

    Il viaggio di ritorno dà al romanzo la sua struttura; nella lettura di Novelli non è però una soluzione per chi lo compie.

    Come è costruito il racconto

    Wikipedia segnala un tratto che spiazza alla prima lettura. Il romanzo non racconta la vicenda nei minimi dettagli né in ordine: accosta episodi che, in apparenza, non hanno legame tra loro, e a tenerli insieme sono i pensieri e le riflessioni del protagonista. Chi legge ricostruisce la storia come farebbe chi ascolta qualcuno che ricorda ad alta voce, saltando avanti e indietro.

    Il titolo inglese della traduzione è «The Moon and the Bonfires», e il soprannome Anguilla vi compare reso come «Eel».

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: La luna e i falòSlide 2 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Che cosa resta del paese che hai lasciato?Slide 3 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Come procediamoSlide 4 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Capitolo 01: Il libro del 1950Slide 5 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Le date del romanzoSlide 6 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Capitolo 02: La storia di AnguillaSlide 7 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Il percorso del protagonistaSlide 8 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Chi incontra il lettore: Anguilla, Nuto, CintoSlide 9 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Il paese nella memoria e il paese trovatoSlide 10 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Capitolo 03: I temi del ritornoSlide 11 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Shakespeare, citato da Pavese (Treccani)Slide 12 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Capitolo 04: Il Premio StregaSlide 13 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Il Premio Strega del 1950 non andò a questo romanzoSlide 14 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Come è costruito il racconto?Slide 15 della presentazione su La luna e i falò di Cesare Pavese: Il Recap completo
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito «La luna e i falò» ha vinto il Premio Strega nel 1950.

      ✓ Realtà Il premio di quell'anno, assegnato nel giugno 1950, andò a «La bella estate», la raccolta che riunisce anche «Il diavolo sulle colline» e «Tra donne sole». La confusione nasce dalla vicinanza delle date, perché i due libri escono a pochi mesi di distanza, ma nessuna delle fonti consultate associa un premio a «La luna e i falò».

    • ✗ Mito Il protagonista si chiama Anguilla.

      ✓ Realtà Anguilla è soltanto il soprannome con cui lo chiamano al paese, e il nome vero non compare mai: il protagonista è un trovatello, abbandonato appena nato.

    • ✗ Mito Tornando a casa, il protagonista ritrova sé stesso.

      ✓ Realtà Secondo Silverio Novelli, che ne scrive su Treccani, il ritorno fallisce nel proposito di riprendersi un'identità perduta e finisce per rendere definitivo lo sradicamento.

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    • La luna e i falò
      • Il libro L'ultimo romanzo di Pavese
        • Scritto nel 1949 Tra settembre e novembre
        • Pubblicato nel 1950 Einaudi, Torino
        • Chiude la narrativa di Pavese
      • La storia
        • L'abbandono Il protagonista trovatello
        • L'America Venticinque anni lontano
        • Il ritorno Dopo la Liberazione
      • I personaggi
        • Anguilla Il nome vero non compare mai
        • Nuto Amico deciso e sapiente
        • Cinto Ragazzino con le gambe malformate
      • I temi
        • Il mito del ritorno Il modello è Ulisse
        • Lo sradicamento Per Novelli, il rientro non lo risolve
        • La terra d'origine Ritorno alla terra come tale
      • La costruzione
        • Episodi apparentemente slegati
        • I pensieri del protagonista Tengono insieme il racconto

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che anno è stato pubblicato «La luna e i falò»?

    Il romanzo esce nell'aprile del 1950 per Einaudi. Il 1949 è invece l'anno della stesura, compresa tra settembre e novembre.

    2 Chi è il protagonista del romanzo?

    Del protagonista si conosce solo il soprannome, Anguilla. È un trovatello che ha fatto fortuna negli Stati Uniti e torna al paese dopo la Liberazione.

    3 A quale libro di Pavese andò il Premio Strega del 1950?

    Il premio fu assegnato nel giugno del 1950 a «La bella estate». A «La luna e i falò» le fonti consultate non associano alcun premio.

    4 Che posto occupa «La luna e i falò» nella narrativa di Pavese?

    Sia il Dizionario Biografico degli Italiani sia Wikipedia lo indicano come l'ultimo romanzo dello scrittore, uscito pochi mesi prima della sua morte, avvenuta tra il 26 e il 27 agosto del 1950.

    5 Come è costruito il racconto?

    Il romanzo non segue la vicenda nei minimi dettagli: accosta episodi che sembrano non avere legame, e a collegarli sono i ricordi e le riflessioni di chi narra.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-A · 4-A · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    «La luna e i falò» è l'ultimo romanzo di Cesare Pavese, scritto tra settembre e novembre del 1949 e pubblicato nel 1950 da Einaudi. Il protagonista, un trovatello soprannominato Anguilla, torna al paese dov'è cresciuto dopo aver fatto fortuna negli Stati Uniti, e trova un luogo che la guerra ha cambiato. Il racconto procede per episodi che sembrano slegati e che stanno insieme grazie ai pensieri di chi ricorda. Secondo il critico Silverio Novelli, su Treccani, quel ritorno non restituisce ad Anguilla l'identità che cerca, anzi gli rende più netto il senso di non appartenere a nessun posto.

    Domande e risposte

    Di cosa parla «La luna e i falò»?

    Di un uomo che torna nel paese dove è cresciuto dopo venticinque anni passati negli Stati Uniti, dov'era emigrato e aveva fatto fortuna. Il rientro avviene dopo la Liberazione, e chi torna scopre che la guerra ha cambiato i luoghi e le persone. Il libro alterna quel presente ai ricordi dell'infanzia, a partire dall'abbandono che ne ha segnato l'inizio.

    «La luna e i falò» ha vinto il Premio Strega?

    No. Nel giugno del 1950 il Premio Strega andò a «La bella estate», un altro libro di Pavese. È una confusione frequente, perché i due titoli escono a breve distanza l'uno dall'altro, ma le fonti consultate non attribuiscono premi a «La luna e i falò».

    È davvero l'ultimo libro di Pavese?

    È il suo ultimo romanzo e quello che chiude la sua carriera di narratore, come indicano la voce del Dizionario Biografico degli Italiani e la scheda di Wikipedia. Esce nell'aprile del 1950; Pavese si toglie la vita tra il 26 e il 27 agosto dello stesso anno.

    Come si chiama il protagonista?

    Il nome non viene mai detto. Al paese lo chiamano Anguilla, ed è l'unico modo in cui il lettore può nominarlo. Nella traduzione inglese il soprannome diventa «Eel».

    Quando è ambientato il romanzo?

    Il presente della narrazione è il dopoguerra, subito dopo la Liberazione. I ricordi del protagonista risalgono invece molto più indietro, fino alla sua infanzia di trovatello e agli anni precedenti l'emigrazione.

    Fonti consultate

    • PAVESE, Cesare — Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani
    • Pavese, le parole ineluttabili — Lingua italiana, Treccani
    • La luna e i falò — Wikipedia in italiano
    • The Moon and the Bonfires — Wikipedia in inglese

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