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Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: riassunto |
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Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: riassuntoCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampo«Il sentiero dei nidi di ragno» è il romanzo d'esordio di Italo Calvino, pubblicato da Einaudi nell'autunno 1947. Racconta la Resistenza attraverso gli occhi di Pin, un ragazzo che ruba una pistola a un marinaio e la nasconde in un luogo segreto conosciuto solo a lui. Calvino lo scrisse in circa venti giorni, a 23 anni, per rispettare la scadenza di un concorso letterario fissata al 31 dicembre 1946: proprio lui, che nel 1944 si era arruolato tra i partigiani col nome di battaglia Santiago. Il romanzo è il testo con cui la critica presenta la fase del «neorealismo fantastico» di Calvino, una guerra raccontata non come cronaca diretta, ma filtrata da uno sguardo infantile e favolistico. Punti Chiave
L'ApprofondimentoQuando Italo Calvino consegna «Il sentiero dei nidi di ragno» per un concorso letterario, alla fine del 1946, ha 23 anni e alle spalle un’esperienza che nel romanzo non racconta mai in prima persona: la lotta partigiana. Il libro esce l’anno dopo, nell’autunno 1947, per Einaudi, e diventa il testo con cui manuali e antologie introducono la prima fase della sua scrittura, quella che la critica chiama neorealismo fantastico. Chi era Calvino prima del romanzoNel giugno 1944 Calvino si arruola tra i partigiani con il nome di battaglia Santiago, preso dal suo luogo di nascita, Santiago de Las Vegas, a Cuba. Milita nel XVI distaccamento della IX brigata garibaldina comunista «Felice Cascione»; tra febbraio e aprile 1945 passa nella 2ª divisione d’assalto garibaldina «Felice Cascione» e partecipa a scontri sul confine tra Liguria e Piemonte, tra cui quelli di Bregalla e Baiardo, negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale in Italia. Da quell’esperienza nasce, meno di due anni dopo, un romanzo che non la racconta direttamente: a raccontare la guerra è un bambino che sta ai margini della Resistenza, non uno dei suoi protagonisti. Per il concorso letterario con scadenza al 31 dicembre 1946, Calvino scrive «Il sentiero dei nidi di ragno» in circa venti giorni. Trama de «Il sentiero dei nidi di ragno»Protagonista del romanzo è Pin, un ragazzo che vive ai margini della città vecchia, fratello di una donna che si prostituisce e frequentatore forzato degli uomini che passano da casa sua. La vicenda si avvia quando Pin ruba una pistola a un marinaio e la nasconde in un luogo che conosce solo lui: un sentiero dove i ragni costruiscono le loro tane tra l’erba, i «nidi di ragno» del titolo. Da qui il ragazzo entra in contatto con il mondo dei grandi, uomini e donne coinvolti a vario titolo nella Resistenza, senza capirne fino in fondo la posta in gioco: per Pin la guerra resta, in parte, un gioco pericoloso tra adulti.
Il neorealismo fantasticoIl termine descrive il modo in cui Calvino, in questo romanzo, tiene insieme due cose che sembrano opposte: la materia storica della Resistenza e uno sguardo fiabesco, quasi da racconto per l’infanzia. Secondo Treccani, lo stile del romanzo è «una fiaba acre, crudele, distorta come la percezione di un ragazzino cresciuto nei vicoli della vecchia Sanremo» — una definizione che tiene insieme i due poli: la fiaba, che è la forma, e l’acrezza, la crudeltà, la distorsione, che sono il contenuto storico filtrato comunque. Non è un resoconto diretto della guerra partigiana, e nemmeno una favola consolatoria: è una lettura della Resistenza che passa attraverso un punto di vista parziale e infantile, capace di deformare gli eventi senza per questo renderli falsi. Resta una delle letture possibili del libro, non l’unica: il romanzo si presta anche a un’analisi più politica o più linguistica, a seconda di cosa si mette a fuoco. Rispetto al verismo ottocentesco di Giovanni Verga, che raccontava gli ultimi con uno sguardo quasi documentario, Calvino sposta il filtro dall’osservazione oggettiva a quella di un singolo bambino, con tutte le sue lacune. Il fascismo che il romanzo lascia sullo sfondo aveva costruito, negli anni precedenti, un’immagine di sé molto diversa da quella che i partigiani di Calvino conoscevano da vicino, come racconta il Recap sul mito di Mussolini. L’accoglienza del 1947 e il ritorno del 1964Alla sua uscita, il romanzo vince un premio ex aequo, ma riceve anche le riserve di Giansiro Ferrata, Elio Vittorini e Cesare Pavese. Una scheda editoriale Mondadori, che richiama la presentazione di Pavese del 1947, ricorda quel testo come quello del «primo capolavoro» di Calvino: un giudizio che la scheda attribuisce a Pavese, ma che non risulta verificato sul testo originale della presentazione. Diciassette anni dopo, per una nuova edizione Einaudi datata 20 giugno 1964, nella collana «I coralli», Calvino torna sul proprio romanzo d’esordio con una prefazione d’autore di diciotto pagine. Calvino esordisce in un Novecento letterario italiano che aveva già dato spazio a scrittori come Luigi Pirandello, sia pure con premesse molto diverse dalla sua. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteDi cosa parla «Il sentiero dei nidi di ragno»?Racconta la Resistenza attraverso gli occhi di Pin, un ragazzo che vive ai margini della lotta partigiana: la guerra arriva a lui filtrata, non raccontata come cronaca diretta di un adulto. Qual è la trama del romanzo?Pin ruba una pistola a un marinaio e la nasconde in un luogo segreto conosciuto solo a lui, un sentiero dove i ragni fanno le tane, i «nidi di ragno» del titolo. Da qui entra in contatto con il mondo degli adulti coinvolti nella Resistenza, senza comprenderne fino in fondo la posta in gioco. Cos'è il neorealismo fantastico di Calvino?È la definizione con cui si descrive la prima fase narrativa di Calvino: la materia storica della Resistenza raccontata attraverso uno sguardo infantile e fiabesco. Chi è Pin, il protagonista del romanzo?È un ragazzo che vive ai margini della città vecchia, fratello di una donna che si prostituisce; ruba una pistola a un marinaio e la nasconde nel suo rifugio segreto, i nidi di ragno. Come fu accolto «Il sentiero dei nidi di ragno» quando uscì?Nel 1947 vinse un premio ex aequo, ma ricevette anche le riserve iniziali di Elio Vittorini e Cesare Pavese, due lettori vicini a Calvino; nel 1964 lo stesso Calvino tornò sul romanzo con una prefazione di diciotto pagine. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














