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    recaplica Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: riassunto
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    Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: riassunto

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 29 settembre 2026

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    «Il sentiero dei nidi di ragno» è il romanzo d'esordio di Italo Calvino, pubblicato da Einaudi nell'autunno 1947. Racconta la Resistenza attraverso gli occhi di Pin, un ragazzo che ruba una pistola a un marinaio e la nasconde in un luogo segreto conosciuto solo a lui. Calvino lo scrisse in circa venti giorni, a 23 anni, per rispettare la scadenza di un concorso letterario fissata al 31 dicembre 1946: proprio lui, che nel 1944 si era arruolato tra i partigiani col nome di battaglia Santiago. Il romanzo è il testo con cui la critica presenta la fase del «neorealismo fantastico» di Calvino, una guerra raccontata non come cronaca diretta, ma filtrata da uno sguardo infantile e favolistico.

    Punti Chiave

    • Pubblicato da Einaudi nell'autunno 1947, è il romanzo d'esordio di Italo Calvino.
    • Il protagonista Pin ruba una pistola a un marinaio e la nasconde tra i «nidi di ragno», il suo nascondiglio segreto.
    • Calvino lo scrisse in circa venti giorni, a 23 anni, per un concorso letterario con scadenza al 31 dicembre 1946.
    • Prima di diventare scrittore, Calvino si era arruolato tra i partigiani nel giugno 1944 col nome di battaglia Santiago.
    • Il romanzo vinse un premio ex aequo, ma incontrò anche le riserve iniziali di Elio Vittorini e Cesare Pavese.
    • Nel 1964 Calvino tornò sul romanzo con una prefazione d'autore lunga diciotto pagine.

    L'Approfondimento

    Quando Italo Calvino consegna «Il sentiero dei nidi di ragno» per un concorso letterario, alla fine del 1946, ha 23 anni e alle spalle un’esperienza che nel romanzo non racconta mai in prima persona: la lotta partigiana. Il libro esce l’anno dopo, nell’autunno 1947, per Einaudi, e diventa il testo con cui manuali e antologie introducono la prima fase della sua scrittura, quella che la critica chiama neorealismo fantastico.

    Chi era Calvino prima del romanzo

    Nel giugno 1944 Calvino si arruola tra i partigiani con il nome di battaglia Santiago, preso dal suo luogo di nascita, Santiago de Las Vegas, a Cuba. Milita nel XVI distaccamento della IX brigata garibaldina comunista «Felice Cascione»; tra febbraio e aprile 1945 passa nella 2ª divisione d’assalto garibaldina «Felice Cascione» e partecipa a scontri sul confine tra Liguria e Piemonte, tra cui quelli di Bregalla e Baiardo, negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale in Italia.

    Da quell’esperienza nasce, meno di due anni dopo, un romanzo che non la racconta direttamente: a raccontare la guerra è un bambino che sta ai margini della Resistenza, non uno dei suoi protagonisti. Per il concorso letterario con scadenza al 31 dicembre 1946, Calvino scrive «Il sentiero dei nidi di ragno» in circa venti giorni.

    Trama de «Il sentiero dei nidi di ragno»

    Protagonista del romanzo è Pin, un ragazzo che vive ai margini della città vecchia, fratello di una donna che si prostituisce e frequentatore forzato degli uomini che passano da casa sua. La vicenda si avvia quando Pin ruba una pistola a un marinaio e la nasconde in un luogo che conosce solo lui: un sentiero dove i ragni costruiscono le loro tane tra l’erba, i «nidi di ragno» del titolo.

    Da qui il ragazzo entra in contatto con il mondo dei grandi, uomini e donne coinvolti a vario titolo nella Resistenza, senza capirne fino in fondo la posta in gioco: per Pin la guerra resta, in parte, un gioco pericoloso tra adulti.

    Esempio pratico: il furto della pistola potrebbe essere raccontato come un atto di sabotaggio bellico, un gesto politico. Calvino lo racconta invece come il modo in cui un ragazzino si procura un tesoro da nascondere: la stessa scena cambia registro a seconda di chi guarda, ed è esattamente il meccanismo del neorealismo fantastico.

    Il neorealismo fantastico

    Il termine descrive il modo in cui Calvino, in questo romanzo, tiene insieme due cose che sembrano opposte: la materia storica della Resistenza e uno sguardo fiabesco, quasi da racconto per l’infanzia. Secondo Treccani, lo stile del romanzo è «una fiaba acre, crudele, distorta come la percezione di un ragazzino cresciuto nei vicoli della vecchia Sanremo» — una definizione che tiene insieme i due poli: la fiaba, che è la forma, e l’acrezza, la crudeltà, la distorsione, che sono il contenuto storico filtrato comunque.

    Non è un resoconto diretto della guerra partigiana, e nemmeno una favola consolatoria: è una lettura della Resistenza che passa attraverso un punto di vista parziale e infantile, capace di deformare gli eventi senza per questo renderli falsi. Resta una delle letture possibili del libro, non l’unica: il romanzo si presta anche a un’analisi più politica o più linguistica, a seconda di cosa si mette a fuoco.

    Rispetto al verismo ottocentesco di Giovanni Verga, che raccontava gli ultimi con uno sguardo quasi documentario, Calvino sposta il filtro dall’osservazione oggettiva a quella di un singolo bambino, con tutte le sue lacune. Il fascismo che il romanzo lascia sullo sfondo aveva costruito, negli anni precedenti, un’immagine di sé molto diversa da quella che i partigiani di Calvino conoscevano da vicino, come racconta il Recap sul mito di Mussolini.

    L’accoglienza del 1947 e il ritorno del 1964

    Alla sua uscita, il romanzo vince un premio ex aequo, ma riceve anche le riserve di Giansiro Ferrata, Elio Vittorini e Cesare Pavese. Una scheda editoriale Mondadori, che richiama la presentazione di Pavese del 1947, ricorda quel testo come quello del «primo capolavoro» di Calvino: un giudizio che la scheda attribuisce a Pavese, ma che non risulta verificato sul testo originale della presentazione.

    Diciassette anni dopo, per una nuova edizione Einaudi datata 20 giugno 1964, nella collana «I coralli», Calvino torna sul proprio romanzo d’esordio con una prefazione d’autore di diciotto pagine. Calvino esordisce in un Novecento letterario italiano che aveva già dato spazio a scrittori come Luigi Pirandello, sia pure con premesse molto diverse dalla sua.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Il sentiero dei nidi di ragnoSlide 2 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Perché un romanzo sulla Resistenza parla di ragni?Slide 3 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: In quattro tappeSlide 4 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Capitolo 01: Un partigiano di 23 anniSlide 5 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Prima del romanzoSlide 6 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Capitolo 02: La trama di PinSlide 7 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Cosa succede a PinSlide 8 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Chi legge il romanzo nel 1947: Italo Calvino, Elio Vittorini, Cesare PaveseSlide 9 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Capitolo 03: Il neorealismo fantasticoSlide 10 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Il neorealismo fantastico guarda la guerra con gli occhi di un bambino.Slide 11 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Due modi di raccontare la guerraSlide 12 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Capitolo 04: Riserve, poi il ritorno del 1964Slide 13 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Einaudi · Vittorini, Pavese · La prefazioneSlide 14 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Il romanzo in cifreSlide 15 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Cosa nasconde Pin nei nidi di ragno?Slide 16 della presentazione su Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: Il Recap completo
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    Falsi miti

    • ✗ Mito «Il sentiero dei nidi di ragno» è un romanzo di guerra realistico, un resoconto diretto della Resistenza vista dagli occhi di un adulto.

      ✓ Realtà A raccontare la guerra è Pin, un ragazzo che vive ai margini della Resistenza: il romanzo filtra gli eventi attraverso uno sguardo infantile e favolistico, non attraverso la testimonianza diretta di un combattente adulto.

    • ✗ Mito Calvino scrisse il romanzo come un memoriale della propria esperienza di partigiano.

      ✓ Realtà Calvino aveva militato nelle brigate garibaldine col nome di battaglia Santiago, ma nel romanzo non si racconta in prima persona: sceglie un narratore-ragazzo che sta ai margini della Resistenza, non un alter ego di sé stesso combattente.

    • ✗ Mito Il romanzo fu accolto da subito come un capolavoro indiscusso.

      ✓ Realtà Alla sua uscita nel 1947 vinse un premio ex aequo, ma incontrò anche le riserve iniziali di Elio Vittorini e Cesare Pavese; è una scheda editoriale successiva, non un giudizio unanime del 1947, a ricordarlo come «primo capolavoro» di Calvino.

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    Mappa concettuale: Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino: riassunto
    • Il sentiero dei nidi di ragno
      • L'autore
        • Calvino partigiano Nome di battaglia Santiago, brigate garibaldine, 1944-1945
        • Un esordio a 23 anni Scritto in venti giorni per un concorso letterario
      • La trama
        • Pin e la pistola rubata Il furto ai danni di un marinaio
        • I nidi di ragno Il nascondiglio segreto che dà il titolo al romanzo
        • Il mondo dei grandi Pin tra adulti coinvolti nella Resistenza
      • Il neorealismo fantastico
        • Uno sguardo infantile La guerra filtrata dagli occhi di un ragazzino
        • Una fiaba acre e distorta La definizione di Treccani sullo stile del romanzo
        • Non una cronaca diretta Una lettura possibile tra le altre
      • La pubblicazione
        • Einaudi, autunno 1947
        • Un premio ex aequo E le riserve iniziali di Vittorini e Pavese
      • Il ritorno del 1964
        • La prefazione d'autore Diciotto pagine, per l'edizione Einaudi del 1964
        • Diciassette anni dopo Calvino riapre il proprio romanzo d'esordio

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

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    1 In che anno fu pubblicato «Il sentiero dei nidi di ragno»?

    Il romanzo esce per Einaudi nell'autunno 1947, l'anno dopo essere stato scritto.

    2 Qual era il nome di battaglia di Italo Calvino durante la Resistenza?

    Calvino si arruola nel giugno 1944 col nome di battaglia Santiago, dal suo luogo di nascita, Santiago de Las Vegas, a Cuba.

    3 Cosa nasconde Pin nei «nidi di ragno» del titolo?

    Pin ruba una pistola a un marinaio e la nasconde in quel luogo segreto, che dà il titolo al romanzo.

    4 In quanto tempo Calvino scrisse il romanzo, secondo Treccani?

    Calvino lo scrive in circa venti giorni per rispettare la scadenza di un concorso letterario, il 31 dicembre 1946.

    5 Come fu accolto il romanzo alla sua uscita, secondo Treccani?

    Il romanzo vince un premio ex aequo, ma riceve anche le riserve iniziali di Giansiro Ferrata, Elio Vittorini e Cesare Pavese.

    Risposte: 1-B · 2-B · 3-A · 4-A · 5-B

    Flashcards

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    «Il sentiero dei nidi di ragno» è il romanzo d'esordio di Italo Calvino, pubblicato da Einaudi nell'autunno 1947. Racconta la Resistenza attraverso gli occhi di Pin, un ragazzo che ruba una pistola a un marinaio e la nasconde in un luogo segreto conosciuto solo a lui. Calvino lo scrisse in circa venti giorni, a 23 anni, per rispettare la scadenza di un concorso letterario fissata al 31 dicembre 1946: proprio lui, che nel 1944 si era arruolato tra i partigiani col nome di battaglia Santiago. Il romanzo è il testo con cui la critica presenta la fase del «neorealismo fantastico» di Calvino, una guerra raccontata non come cronaca diretta, ma filtrata da uno sguardo infantile e favolistico.

    Domande e risposte

    Di cosa parla «Il sentiero dei nidi di ragno»?

    Racconta la Resistenza attraverso gli occhi di Pin, un ragazzo che vive ai margini della lotta partigiana: la guerra arriva a lui filtrata, non raccontata come cronaca diretta di un adulto.

    Qual è la trama del romanzo?

    Pin ruba una pistola a un marinaio e la nasconde in un luogo segreto conosciuto solo a lui, un sentiero dove i ragni fanno le tane, i «nidi di ragno» del titolo. Da qui entra in contatto con il mondo degli adulti coinvolti nella Resistenza, senza comprenderne fino in fondo la posta in gioco.

    Cos'è il neorealismo fantastico di Calvino?

    È la definizione con cui si descrive la prima fase narrativa di Calvino: la materia storica della Resistenza raccontata attraverso uno sguardo infantile e fiabesco.

    Chi è Pin, il protagonista del romanzo?

    È un ragazzo che vive ai margini della città vecchia, fratello di una donna che si prostituisce; ruba una pistola a un marinaio e la nasconde nel suo rifugio segreto, i nidi di ragno.

    Come fu accolto «Il sentiero dei nidi di ragno» quando uscì?

    Nel 1947 vinse un premio ex aequo, ma ricevette anche le riserve iniziali di Elio Vittorini e Cesare Pavese, due lettori vicini a Calvino; nel 1964 lo stesso Calvino tornò sul romanzo con una prefazione di diciotto pagine.

    Fonti consultate

    • Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani – Italo Calvino
    • Mondadori – Il sentiero dei nidi di ragno, scheda editoriale
    • Laboratorio Calvino – scheda bibliografica, edizione Einaudi 1964

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