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    recaplica Ugo Foscolo: vita, esilio e opere principali
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    Ugo Foscolo: vita, esilio e opere principali

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 17 settembre 2026

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    Ugo Foscolo nasce a Zante, isola ionica allora sotto il dominio di Venezia, il 6 febbraio 1778, e cresce tra Venezia e gli studi all'Università di Padova. Dopo la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797 si sposta tra la Cispadana e Milano; nel 1815 lascia l'Italia per motivi politici e non vi torna più, passando dalla Svizzera a Londra, dove arriva nel 1816 e vive undici anni fino alla morte, il 10 settembre 1827. In questo percorso scrive le opere che lo rendono uno degli autori più letti a scuola: il romanzo epistolare Le ultime lettere di Jacopo Ortis, il carme I Sepolcri, le Odi e i Sonetti, il poema incompiuto Le Grazie. Gli studiosi collocano la sua opera tra la fine dell'Illuminismo e i primi segni del Romanticismo. Nel 1871 i suoi resti tornano in Italia e vengono sepolti nella basilica di Santa Croce a Firenze.

    Punti Chiave

    • Nasce a Zante nel 1778 e si forma tra Venezia e l'Università di Padova.
    • Dopo la caduta di Venezia nel 1797 si sposta tra la Repubblica Cispadana e Milano, e serve come volontario nell'esercito francese.
    • Scrive Le ultime lettere di Jacopo Ortis (stampato tra il 1798 e il 1799) e il carme I Sepolcri (1807), oltre a Odi e Sonetti raccolti nel 1803.
    • Lascia Milano nella notte tra il 30 e il 31 marzo 1815, attraversa la Svizzera e si stabilisce a Londra dal settembre 1816.
    • Muore a Londra il 10 settembre 1827; nel 1871 le sue spoglie tornano in Italia e vengono sepolte in Santa Croce a Firenze.
    • Condivide ideali neoclassici e insieme sviluppa temi che anticipano il Romanticismo, nel passaggio tra Illuminismo e Romanticismo.

    I numeri chiave

    • 1807 Anno di pubblicazione del carme I Sepolcri e dell'Esperimento di traduzione dell'Iliade. Fonte: Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani
    • 1803 Anno della raccolta in volume delle Odi (A Luigia Pallavicini caduta da cavallo, All'amica risanata) e di 12 sonetti. Fonte: Treccani, Enciclopedia
    • 1871 Anno del trasferimento dei resti di Foscolo dall'Inghilterra alla basilica di Santa Croce, a Firenze. Fonte: Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani

    L'Approfondimento

    Da Zante a Venezia

    Ugo Foscolo nasce a Zante, isola dell’arcipelago Ionio allora sotto il dominio di Venezia, il 6 febbraio 1778 (secondo il calendario gregoriano usato da Treccani; la Encyclopædia Britannica, nell’edizione del 1911, riporta il 26 gennaio con il calendario giuliano allora in uso in alcune fonti anglosassoni: è lo stesso giorno). Nel 1792 la famiglia si riunisce a Venezia, in una casa modesta nel campo delle Gatte, e qui Foscolo prosegue gli studi, frequentando anche l’Università di Padova.

    Sono gli anni in cui l’Europa vive gli sconvolgimenti aperti dalla Rivoluzione francese, che nel giro di pochi anni raggiungono anche Venezia. Nel 1797 la Repubblica di Venezia cade, e la vita di Foscolo cambia rotta: nell’ultima decade di aprile abbandona la città e cerca rifugio nella Repubblica Cispadana, poi, verso metà novembre, si sposta a Milano. In questo periodo serve come volontario nell’esercito francese, partecipando alla battaglia della Trebbia e all’assedio di Genova.

    Le opere principali

    Tra il settembre e il dicembre del 1798, e nei primi mesi dell’anno successivo, viene stampato il romanzo epistolare Le ultime lettere di Jacopo Ortis: la vicenda di un giovane che racconta in lettere il proprio disagio, tra amore impossibile e delusione politica. Qui basta collocarla nella biografia: trama e temi sono nel Recap dedicato a Le ultime lettere di Jacopo Ortis.

    Esempio pratico: chi studia Foscolo a scuola spesso fa confusione sulle date, immaginando che l’esilio inglese e Jacopo Ortis siano lo stesso periodo. Non lo sono: il romanzo esce nel 1798-99, quando Foscolo ha vent’anni, mentre l’esilio a Londra comincia solo nel 1816, quasi vent’anni dopo.

    Nel 1803 Foscolo raccoglie in volume le Odi A Luigia Pallavicini caduta da cavallo e All’amica risanata, insieme a 12 sonetti, tra cui In morte del fratello Giovanni, A Zacinto e Alla sera. Nello stesso periodo, forse già dal 1803, comincia a lavorare a Le Grazie, un poemetto che prevede tre inni dedicati a Venere, a Vesta e a Pallade: un progetto che, avvalendosi anche di frammenti composti in precedenza, non condurrà mai a compimento.

    Nell’aprile 1807 escono i risultati più alti di questa fase: il carme I Sepolcri e l’Esperimento di traduzione dell’Iliade. Il carme, ripreso nel dettaglio nel Recap dedicato a I Sepolcri, ha lo scopo di animare l’emulazione politica degli italiani con l’esempio delle nazioni che onorano la memoria e i sepolcri dei loro uomini grandi: un tema che tiene insieme il culto della memoria e lo sdegno civile, e che anticipa la sensibilità patriottica di autori come Alessandro Manzoni, il cui temperamento e il cui stile restano però molto diversi dai suoi.

    L’esilio e gli anni a Londra

    Nella notte tra il 30 e il 31 marzo 1815, Foscolo lascia Milano diretto verso la Svizzera. Il 1° aprile giunge a Lugano, il 4 aprile passa a Roveredo, nei Grigioni. Nel novembre dello stesso anno raccoglie e annota una serie di sonetti italiani, poco prima di lasciare il continente: il 12 settembre 1816 arriva a Londra e prende alloggio al Sablonière Hotel, a Leicester Square.

    A Londra, Foscolo trascorre undici anni, fino alla morte, avvenuta la sera del 10 settembre 1827 (questa la data indicata da Treccani; una fonte ottocentesca, la Encyclopædia Britannica del 1911, riporta invece il 10 ottobre, discrepanza che sembra un refuso di quella voce). Il pubblico inglese, secondo le fonti consultate, ne ammirava la fama letteraria ma onorava soprattutto il patriota e l’uomo libero: un’identità di esule che Foscolo porta con sé fino alla fine, e che lo colloca, apolide, tra i primi a intuire l’esigenza di un’unificazione italiana, un tema che diventerà centrale con il Risorgimento qualche decennio più tardi.

    Solo nel 1871 i suoi resti vengono portati in Italia e sepolti nella basilica di Santa Croce, a Firenze.

    Tra Neoclassicismo e Preromanticismo

    L’opera di Foscolo nasce da una condivisione profonda di ideali neoclassici, che affidano alla parola poetica la capacità di resistere al passare del tempo: una fede non superficiale, sostenuta anche dalla meditazione sul De rerum natura di Lucrezio. Allo stesso tempo, temi come l’esilio e lo sdegno civile, e figure come quella di Tieste in una delle sue tragedie, portano tratti che la critica definisce preromantici.

    Per questo la critica colloca Foscolo tra il tramonto del razionalismo illuminista e i primi albori del gusto romantico, nello stesso periodo in cui scrive anche Giacomo Leopardi. La stessa tensione tra rifugio nel passato classico e sconforto per il presente attraversa la sua opera, e resta uno dei motivi per cui Foscolo continua a essere letto come autore-cerniera tra due epoche letterarie.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Ugo Foscolo: Ugo FoscoloSlide 2 della presentazione su Ugo Foscolo: Perché Foscolo non torna in Italia?Slide 3 della presentazione su Ugo Foscolo: Il percorsoSlide 4 della presentazione su Ugo Foscolo: Capitolo 01: Da Zante a VeneziaSlide 5 della presentazione su Ugo Foscolo: Gli anni italianiSlide 6 della presentazione su Ugo Foscolo: Capitolo 02: L'esilio e LondraSlide 7 della presentazione su Ugo Foscolo: Il viaggio dell'esilioSlide 8 della presentazione su Ugo Foscolo: Undici anni a LondraSlide 9 della presentazione su Ugo Foscolo: Capitolo 03: Le opere principaliSlide 10 della presentazione su Ugo Foscolo: Le opere: Jacopo Ortis, I Sepolcri, Le GrazieSlide 11 della presentazione su Ugo Foscolo: Capitolo 04: Tra due epocheSlide 12 della presentazione su Ugo Foscolo: Jacopo Ortis non nasce a LondraSlide 13 della presentazione su Ugo Foscolo: Quale opera racconta un esilio attraverso lettere?Slide 14 della presentazione su Ugo Foscolo: Il congedo
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Foscolo scrive Le ultime lettere di Jacopo Ortis durante l'esilio londinese.

      ✓ Realtà Il romanzo viene stampato tra la fine del 1798 e i primi mesi del 1799, quasi vent'anni prima della partenza per l'Inghilterra: nel 1815-1816. La vicenda editoriale del libro appartiene agli anni italiani di Foscolo, non a quelli inglesi.

    • ✗ Mito Foscolo muore in Italia, dove ha sempre vissuto.

      ✓ Realtà Muore a Londra il 10 settembre 1827, dopo undici anni passati in Inghilterra dal 1816: ha lasciato Milano nella notte tra il 30 e il 31 marzo 1815 e non torna più nel paese. Solo nel 1871 i suoi resti sono trasferiti in Italia e sepolti nella basilica di Santa Croce, a Firenze.

    • ✗ Mito Le Grazie è un poema completo, al pari de I Sepolcri.

      ✓ Realtà Foscolo vi lavora almeno dal 1803, ma non lo conduce mai a compimento: restano tre inni, dedicati a Venere, a Vesta e a Pallade, di un progetto che l'autore lascia aperto. I Sepolcri, al contrario, esce completo nel 1807.

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    Mappa concettuale: Ugo Foscolo: vita, esilio e opere principali
    • Ugo Foscolo
      • Vita
        • Nascita e formazione Zante 1778, poi Venezia e l'Università di Padova
        • Anni italiani Caduta di Venezia nel 1797, Cispadana, Milano, esercito francese
        • Esilio Svizzera nel 1815, Londra dal 1816
        • Morte a Londra 10 settembre 1827, dopo undici anni in Inghilterra
      • Opere principali
        • Le ultime lettere di Jacopo Ortis Romanzo epistolare, stampato tra il 1798 e il 1799
        • I Sepolcri Carme, pubblicato nel 1807
        • Odi e Sonetti Raccolti in volume nel 1803
        • Le Grazie Poema incompiuto, tre inni
      • Temi
        • Esilio e sdegno civile
        • Memoria e funzione civile della poesia
        • Eredità classica Meditazione sul De rerum natura di Lucrezio
      • Contesto storico-letterario
        • Caduta di Venezia 1797, punto di svolta biografico
        • Neoclassicismo
        • Preromanticismo
      • Eredità
        • Figura di passaggio Tra due epoche letterarie
        • Ritorno delle spoglie Santa Croce, Firenze, 1871

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che anno nasce Ugo Foscolo?

    Foscolo nasce a Zante il 6 febbraio 1778, quando l'isola è sotto il dominio di Venezia.

    2 Quale opera di Foscolo viene stampata tra il 1798 e il 1799?

    Le ultime lettere di Jacopo Ortis viene stampato tra la fine del 1798 e i primi mesi del 1799; I Sepolcri arriva nel 1807, e I Promessi Sposi non è opera di Foscolo.

    3 Foscolo trascorre gli ultimi anni della sua vita a Londra.

    Arriva a Londra il 12 settembre 1816 e vi rimane undici anni, fino alla morte nel 1827.

    4 Perché la critica colloca Foscolo tra Neoclassicismo e Preromanticismo?

    Condivide ideali neoclassici, anche di ispirazione lucreziana, e insieme apre a temi come l'esilio che anticipano il Romanticismo.

    5 Dove sono sepolti i resti di Foscolo dal 1871?

    Nel 1871 le spoglie di Foscolo vengono trasferite in Italia e sepolte nella chiesa fiorentina di Santa Croce.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-A · 4-A · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Ugo Foscolo nasce a Zante, isola ionica allora sotto il dominio di Venezia, il 6 febbraio 1778, e cresce tra Venezia e gli studi all'Università di Padova. Dopo la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797 si sposta tra la Cispadana e Milano; nel 1815 lascia l'Italia per motivi politici e non vi torna più, passando dalla Svizzera a Londra, dove arriva nel 1816 e vive undici anni fino alla morte, il 10 settembre 1827. In questo percorso scrive le opere che lo rendono uno degli autori più letti a scuola: il romanzo epistolare Le ultime lettere di Jacopo Ortis, il carme I Sepolcri, le Odi e i Sonetti, il poema incompiuto Le Grazie. Gli studiosi collocano la sua opera tra la fine dell'Illuminismo e i primi segni del Romanticismo. Nel 1871 i suoi resti tornano in Italia e vengono sepolti nella basilica di Santa Croce a Firenze.

    Domande e risposte

    Chi era Ugo Foscolo?

    Un poeta e scrittore nato a Zante nel 1778, autore de Le ultime lettere di Jacopo Ortis e del carme I Sepolcri, vissuto in esilio tra la Svizzera e Londra fino alla morte nel 1827.

    Perché Foscolo va in esilio?

    Per motivi politici legati alle vicende del periodo post-napoleonico: nella notte tra il 30 e il 31 marzo 1815 lascia Milano e non torna più in Italia, stabilendosi a Londra dal settembre 1816.

    Quali sono le opere principali di Ugo Foscolo?

    Il romanzo epistolare Le ultime lettere di Jacopo Ortis (1798-99), il carme I Sepolcri (1807), le Odi e i Sonetti raccolti in volume nel 1803, e il poema incompiuto Le Grazie.

    Perché Foscolo è considerato una figura di passaggio tra Neoclassicismo e Preromanticismo?

    Perché condivide ideali neoclassici, anche di ispirazione lucreziana, e insieme sviluppa temi come l'esilio e lo sdegno civile che anticipano la sensibilità romantica.

    Dove è sepolto oggi Ugo Foscolo?

    Nella basilica di Santa Croce, a Firenze, dove i suoi resti vengono trasferiti dall'Inghilterra nel 1871.

    Fonti consultate

    • Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani, «FOSCOLO, Ugo»
    • Treccani, «Ugo Foscolo» (Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco)
    • Encyclopædia Britannica (1911), «Foscolo, Ugo», via Wikisource
    • Treccani, Enciclopedia, «Fóscolo, Ugo»

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